New York. In un alberghetto a ore, Phyllis (Meret Becker) è costretta a cedere alle voglie del suo esaminatore per ottenere una promozione, ma mentre si appresta a eseguire un blow job e l’uomo si è messo il preservativo, accade qualcosa di orribile. Il viso di Phyllis è inondato di sangue.
Il detective della polizia Luigi Mackeroni (Udo Samel) è incaricato di indagare sul caso di quattro donne (Phyllis compresa) che apparentemente hanno staccato a morsi il pene agli uomini con cui stavano, anche se negano ogni responsabilità.
Mackeroni indaga, ma nell’albergo deve subire le lamentele di una vecchia fiamma, il travestito Bob, un ex collega poliziotto che ora si fa chiamare Babette (Leonard Lansink).
Mackeroni, infatti, è gay e nell’alberghetto trova subito modo di mettere in uso il suo “32 centimetri”, lasciando senza parole il ragazzo che ha rimorchiato. Sul più bello, Mackeroni scopre che il preservativo sul comodino: è vivo ed è fornito di un’aguzza dentatura.
Il film è tratto dai fumetti di Ralf König, che insieme al regista si è anche occupato della sceneggiatura del film.
Film che adotta uno stile narrativo simile al noir con tanto di detective disilluso ed esistenzialista, per raccontare una storia basata su un preservativo dentato che ama tagliare di netto organi maschili, creando così un forte e riuscito contrasto tra forma e contenuto, generando più di qualche momento divertente senza diminuire la carica ricercatamente trasgressiva della vicenda, spesso dai toni irresistibilmente melodrammatici.
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